Villa Campolieto
28 novembre – ore 20:00
Corso Resina, 283 – Ercolano NA
Partenza delle navette ore 19:30
da Piazza Municipio
Villa Campolieto è una delle più importanti dimore storiche del territorio vesuviano e uno dei più affascinanti esempi dell’architettura settecentesca napoletana. Si trova a Ercolano, lungo il celebre Miglio d’Oro, la strada che si sviluppa alle pendici del Vesuvio e che ospita numerose ville nobiliari costruite tra il Settecento e l’Ottocento.
La villa fu iniziata nel 1755 per volontà del principe Giuseppe Beccadelli di Bologna, marchese di Campolieto, su progetto dell’architetto Mario Gioffredo.
In seguito, i lavori furono portati avanti e modificati da Luigi Vanvitelli, il celebre architetto della Reggia di Caserta, che contribuì a dare all’edificio un aspetto elegante, monumentale e perfettamente armonioso.
Uno degli elementi più caratteristici di Villa Campolieto è sicuramente il suo grande emiciclo esterno, una struttura semicircolare e porticata che avvolge scenograficamente il cortile della villa. Le colonne e gli archi creano un ritmo elegante e continuo, mentre la forma curva accompagna lo sguardo verso il paesaggio circostante. L’emiciclo non è quindi soltanto un elemento decorativo: crea un vero collegamento tra la villa, il giardino e il panorama, trasformando lo spazio esterno in una sorta di grande scenografia. È proprio questo rapporto tra architettura e paesaggio a rendere Campolieto così particolare.
Anche gli interni riflettono il gusto raffinato della nobiltà settecentesca. Le sale sono decorate con affreschi, stucchi e ornamenti eleganti e raccontano la funzione originaria della villa, nata come residenza di villeggiatura e luogo di rappresentanza dell’aristocrazia napoletana. Qui le famiglie nobili potevano trascorrere lunghi periodi lontano dal centro di Napoli, circondate dal verde e dalla bellezza del paesaggio vesuviano.
La storia della villa, però, non è stata sempre così splendida. Nel corso del Novecento attraversò periodi difficili e, soprattutto durante la Seconda guerra mondiale, subì gravi danni, che compromisero diverse parti dell’edificio e delle sue decorazioni. A questi problemi si aggiunsero negli anni successivi periodi di abbandono e di degrado, mettendo a rischio un patrimonio architettonico di enorme valore.
Il recupero della villa è stato possibile grazie all’intervento della Fondazione Ente Ville Vesuviane, che ha promosso importanti lavori di restauro e valorizzazione, permettendo di restituire questo straordinario complesso alla città e al pubblico.
Oggi Villa Campolieto è un importante centro culturale e uno dei simboli del patrimonio storico e artistico vesuviano. Ospita mostre, eventi, incontri e iniziative culturali, continuando a valorizzare il rapporto tra arte, architettura e paesaggio che da sempre caratterizza il Miglio d’Oro.