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37° Congresso Nazionale Associazione Nazionale Magistrati

Palazzo Reale di Napoli

27 novembre – ore 19:30
Piazza Plebiscito, 1

Il Palazzo Reale di Napoli è uno dei principali simboli della storia della città e uno dei più importanti complessi monumentali del centro storico. Affacciato sulla Piazza del Plebiscito, racconta oltre quattro secoli di storia, durante i quali Napoli fu capitale di regni e importante centro politico e culturale europeo.

La sua costruzione iniziò nel 1600, durante il vicereame spagnolo, su progetto dell’architetto Domenico Fontana. Inizialmente il palazzo doveva ospitare il re di Spagna durante le sue eventuali visite a Napoli, ma non venne mai utilizzato dal sovrano. Con l’arrivo dei Borbone nel 1734, divenne invece la principale residenza della corte napoletana e uno dei centri del potere del Regno di Napoli.
Nel corso del Settecento e dell’Ottocento il palazzo fu ampliato e arricchito, soprattutto grazie agli interventi di Luigi Vanvitelli e, successivamente, di Gaetano Genovese. Durante il periodo napoleonico fu inoltre abitato da Gioacchino Murat, che introdusse negli ambienti della corte elementi di gusto neoclassico.

Uno degli elementi che colpisce maggiormente già dall’esterno è la facciata monumentale, lunga circa 170 metri e affacciata su Piazza del Plebiscito. Il suo aspetto imponente è arricchito dalle otto statue dei sovrani, collocate nelle nicchie nel 1888 per volontà di Umberto I. Le statue rappresentano, da sinistra verso destra, Ruggero II, Federico II, Carlo I d’Angiò, Alfonso V d’Aragona, Carlo V d’Asburgo, Carlo III di Borbone, Gioacchino Murat e Vittorio Emanuele II. Realizzate da diversi importanti scultori, queste figure formano una sorta di racconto in marmo della storia di Napoli, rappresentando le principali dinastie che hanno governato la città e il suo territorio.
Entrando nel palazzo si incontra lo spettacolare Scalone d’Onore, una monumentale doppia rampa in pietra che conduce agli appartamenti reali. Non era semplicemente una scala, ma un vero percorso scenografico: le sue grandi dimensioni, le statue e le decorazioni erano pensate per impressionare gli ospiti e sottolineare la magnificenza della corte.

Tra gli ambienti più affascinanti si trova il Teatrino di Corte, un piccolo teatro privato realizzato per la famiglia reale. Elegante e riccamente decorato, veniva utilizzato per spettacoli teatrali, concerti e rappresentazioni riservate alla corte. Le sue dimensioni più raccolte rispetto ai grandi teatri cittadini permettono di immaginare l’atmosfera raffinata e privata degli intrattenimenti reali.
Di grande importanza è anche il Salone d’Ercole, uno degli ambienti più prestigiosi del palazzo e destinato alle occasioni ufficiali della corte. Il nome deriva dalle decorazioni dedicate a Ercole, figura mitologica tradizionalmente associata alla forza e al potere. Le dimensioni monumentali della sala e la ricchezza degli elementi decorativi ne sottolineano la funzione di rappresentanza.

La Cappella Palatina era invece il luogo destinato alle celebrazioni religiose della famiglia reale. Anche questo ambiente riflette il gusto della corte e il forte legame tra la vita religiosa e quella monarchica, attraverso decorazioni e particolari architettonici di grande eleganza.
Particolarmente suggestivi sono infine i Giardini Pensili, situati nelle parti alte del complesso. Questi spazi verdi offrivano alla famiglia reale un luogo di tranquillità e svago, ma soprattutto una posizione privilegiata da cui ammirare Napoli, il Vesuvio e il Golfo. Il contrasto tra la monumentalità dell’edificio e la presenza del verde rende questi giardini uno degli angoli più caratteristici del palazzo.

Dopo l’Unità d’Italia il Palazzo Reale passò alla monarchia sabauda e continuò a svolgere una funzione rappresentativa. Oggi è un museo che conserva sale, arredi, opere d’arte e testimonianze della vita delle diverse corti che hanno abitato Napoli.

Palazzo Reale è un luogo in cui storia, arte, architettura e vita di corte si sono incontrate per secoli, lasciando ancora oggi una delle testimonianze più affascinanti del passato di Napoli.